sabato 2 gennaio 2010

Due passi

Succede di ritornare in dei luoghi, di ripercorrere dei sentieri che già hai percorso. Succede di essere "di nuovo" in un luogo, di aprire gli occhi su qualcosa che hai già visto tante volte. Succede che di colpo quel che conosci non lo conosci più, che quel luogo in cui sei stata mille volte sia sconosciuto e pieno di meraviglia. Guardi il cielo, gli oggetti, le piante, lo sai che hai già posato gli occhi su tutte quelle cose, sai per certo che i tuoi piedi hanno già percorso quel sentiero, calpestato quel prato. Ricordi anche bene quando e con chi, ricordi come ti sentivi, cosa pensavi l'altra volta e la volta ancora prima. Oggi, come allora, però, il senso di meraviglia rende tutto nuovo, è così intenso da trasformare i tuoi occhi di quasi vecchia signora in occhi appena aperti. Respiri, sorridi, stai là, a Villa Adriana.

2 commenti:

gillipixel ha detto...

Molto bello questo senso del "rinnovarsi nell'uguale", che hai evocato, Farly...il cielo è un po' il nostro modello, in questa pratica purificatrice :-)
Uno scrittino piccolo, ma molto denso, mi congratulo vivamente :-)
Per non parlare della foto, che oserei definire mozzafiato, un abbraccio architettonico-crono-meteo-poetico :-)
Baci imperiali :-)

farlocca farlocchissima ha detto...

oggettivamente con la testa tra le nuvole entrambi :-D un inizio d'anno perfetto per la chimera :-)