lunedì 2 novembre 2009

Visioni novembrine


L'autunno io lo sento sopratutto a novembre, quando le strade si riempiono di foglie, i tombini si otturano e Roma si allaga. Mi piace l'autunno, anche se è malinconico, anche se le foglie cadono e ti viene da piangere nel grigiore dei giorni piovosi. Mi piace pensare che sia la chiusura di un altro ciclo, un altro anno che va a finire, un anno che ora si scioglie tra i marciapiedi e le gocce d'acqua, per poi diventare ghiaccio e, finalmente, rifiorire in una nuova primavera. Mi piace guardare le stagioni, lo scorrere del tempo, la rassicurante eternità (su scala umana) dei cicli naturali. Io che mi sento effimera, mi rassicuro di questa continuità.
Mi rassicura sapere che a novembre a Roma ci saranno le foglie per terra, che la gente dirà male del sindaco di turno perchè pioverà e tutto si allaga; so che odierò la pioggia, che sarà come sempre, freddo e grigio, che tirerò giù il calendario per le ore passate nel traffico, su due ruote, sotto l'acqua, con la paura di scivolare su quelle foglie che non-si-fa-in-tempo-a-toglierle e già ristanno per terra. Ricorderò le immagini americane di parchi e valli colorate come solo, per un attimo nell'anno e solo là, può accadere.
E' la malinconia meteorologica che si sposa bene con quella interna, con quel senso di solitudine che ti da certe volte la vita effimera, l'essere senza progetti, senza una meta da raggiungere. Quando ti rendi conto di avere tutto e che quel tutto non è niente, che è effimero pure il "tutto" che ora possiedi, perché poi arriva l'autunno e cadranno le foglie e il ciclo ricomincia.

E poi, ci sono le poesie, le canzoni che sono state scritte sull'autunno.



6 commenti:

gillipixel ha detto...

Miiii...Farly...che magoncino m'è venuto...sempre diminutivo, mi raccomando :-) però bello, hai scritto cose molto carine...
l'autunno è anche il ritorno alla calma umbratile, dopo l'iperattività luminosa estiva :-)
l'autunno è stare sotto le coperte calde a sonnecchiare, leggere, sognare :-)
E' vero, ci si sente come i piccoli chicchi di frumento in letargo sotto la zolla fertile: si aspetta la primavera che ci germogli di nuovo :-)

farlocca farlocchissima ha detto...

be' una vera botta di romantica malinconia... :-D mi piace l'immagine della primavera che ci germoglia, mi piace assai, speriamo però che ci venga da sorridere prima della primavera :-)

gillipixel ha detto...

Ecco...un'altra sensazione che mi porta l'autunno: mi capita di percepire di più la ciclicità del tempo...in questo è molto più rassicurante dell'estate, con la sua linearità verso l'ignoto...l'estate è un'autostrada di sole, l'autunno una bicletta di foglie :-D
Niente...sto zitto ora :-)

farlocca farlocchissima ha detto...

gilly smettila di copiarmi i pensieri!!! :-D però l'autostrada estiva è esaltante, con il suo senso di libertà, di luce intensa che illumina anche i recessi più bui dell'anima... e poi si va al mare e in giro con su due ruote senza crepare di freddo ;-)

Anonimo ha detto...

"c'est une chanson qui nous ressamble...", forse ci somiglia più del solito questa stagione che chiude un ciclo, un po' fredda e piovosa...
una coccola di malinconia.
ti abbraccio
a.

farlocca farlocchissima ha detto...

@a: malinconia salutando cose che se ne vanno... già e così però facciamo posto per la roba nuova ;-)