lunedì 2 febbraio 2009

Residui


Foto di Sandro B.

Produciamo scarti, residui del nostro vivere che abbandoniamo in luoghi improbabili. Sono oggetti che abbiamo desiderati, ottenuti e poi consumati fino a stancarcene o a loro consunzione. Cose che escono dal nostro quotidiano e vanno disperse in angoli della città poco frequentati. Là restano, come in attesa di essere riesumati, riaccolti tra gli umani che li hanno generati. Aspettano, il tempo passa, loro sono lì e lentamente diventano parte del paesaggio. Un acquedotto, una vecchia auto, un copertone, un pezzo di statua diventano coreografia urbana. Decadente, malinconica coreografia che ricorda il ballo naturale del nostro desiderio, che sempre, invariabilmente, prima cerca affannosamente, poi consuma e quindi abbandona. Per l'oggetto dimenticato l'attesa non è vana, qualcuno passa, occhi capaci guardano e sanno e colgono quel frammento di bellezza sospesa che nel fluire delle cose si è creato.

Nel mondo, solo con me stesso, mi lasciarono
gli dèi che decidono.
Niente posso contro di loro: ciò che mi danno
accetto senza obiezioni.
Così il grano si piega al vento e, quando
il vento cessa, si erge di nuovo.
(Fernando Pessoa da Odi di Ricardo Reis)

8 commenti:

gillipixel ha detto...

bella riflessione sul senso del desiderare "passato in giudicato", sull'attesa scaduta, sui sogni svaniti che continuano tuttavia a conservare barlumi di innocenza...bello Farly...mi piace lo sguardo che sai posare sulle cose...è un bel modo di affrontare la vita, conservando riserve di stupore per tutte le evenienze...
:-)

farlocca farlocchissima ha detto...

potremmo anche chiamare questo post "la rivincita della vecchia ciabatta", così tanto per tirare su di morale quelle che ci si sentono :-D

gillipixel ha detto...

ahahhaahahaah :-) senza dimenticare che: vecchia ciabatta fa buon brodo :-))))

paperogaedintorni ha detto...

vecchia ciabatta fa buon brodo. sempre che detta ciabatta non abbia appena scamazzato una merda.
ps. sempre per tenere aulico e profondo il discorso.

farlocca farlocchissima ha detto...

certo che fra gilly che fa il brodo con le ciabatte e le auliche rime di paperoga, 'sto blog mi sta decadendo :-)

paperogaedintorni ha detto...

chiedo venia, farlocca. il tuo blog è sempre una boccata d'aria pura, ma io rimango sempre un gigantesco idiota..

gillipixel ha detto...

Andrea Mingardi avrebbe commentato:
"...soc'mél!...che crudeltà mentale!..." :-)))))))))))))

farlocca farlocchissima ha detto...

eeeh eeeh, una volta questo blog è stato definito un giardino all'inglese, bene la sezione commenti è il gabbiotto del giardiniere, dove si cazzeggia quando si è finito di zappare e sistemare la siepe :-)