martedì 29 luglio 2008

-Pronto…
-Sono io, hai da fare?
- No papà è un momento tranquillo, sono tornata ora dall’ospedale e ho visto zia che sta meglio, è più tranquilla.
-Bene, … bene…. Senti io vorrei… devo andar fuori qualche giorno che proprio non ce la faccio più
-Ma certo… lo credo bene…. Quando vai?
-Questo fine settimana, non sto fuori molto ….. ….. ho chiamato lo zio e gli ho detto di venire, con la zia che sta così almeno aiuta….
- (gasp)… ma guarda che non serve… basto io (panico nella voce) …. Sono solo pochi giorni che vuoi che sia…. Si tratta giusto di andare all’ospedale e farle un po’ di compagnia…
- Insomma (sale il tono) anche lui deve prendersi le sue responsabilità! Checazzo… mica può stare là e poi prendersela con noi per come gestiamo le cose! (furioso)… checazzo è pure sua sorella!!!!
-(gasp)… sì capisco… ma … papà… davvero basto io….
-No ormai è deciso, viene sabato…
-Sabato? Ma scusa non c’è neanche il portiere di casa di zia sabato… ha le chiavi lui?
-Ma che dici, il portiere c’è sempre… e comunque No lui le chiavi non le ha, stanno da me al solito posto… alla peggio le puoi prendere e gliele porti al treno…
-Ah… (sospiro soffocato) quindi io domani (nella testa scorre: andare a lavorare, fare spesa, ospedale zia, chiavi del cazzo, mappa della città con percorsi ottimizzati, sentire tizio, caio, sempronio… porca-puttana-la-famiglia) in qualche momento prendo le chiavi e le tengo, lui in qualche modo mi fa sapere l’ora e poi gliele porto… va bene facciamo così… tu però riposati che mi pare ti serva.
- Sì in effetti è proprio così. Be’ un bacio ci sentiamo domani, ciao
-Ciao
….. (immagini di motorino nel traffico, ospedale psichiatrico romano, supermercato, chiavi in primo piano… sole a picco sull’asfalto.. termometro a 32°)
-Sì?
-Ciao sono lo zio, puoi parlare?
- (con te no) be’ sono in riunione ma dimmi che è meglio.
-Allora, visto che tuo padre insiste tanto, nonostante io abbia molto da fare di mio (checazzo devi mai fare che sei in pensione da secoli?), scendo domani…. (sospiro) con quella croce che ci portiamo… dato che non c’è il portiere, so che le chiavi le hai tu (sospiro)… quindi me le puoi far avere quando arrivo… tanto stai vicino alla stazione no?
-Ma certo, le ho già io… ecco se magari mi dai un orario preciso… sai il sabato è il giorno in cui di solito faccio parecchie di quelle cose che in settimana non si riescono a fare… papà dice che c’è un treno che arriva all’una…
-(alza il tono) Insomma ma volete pure che mi alzi all’alba!? … No! Io prendo il treno del pomeriggio, quello che arriva alle 17:30!!!
-(alzando gli occhi al cielo, sospiro) io non voglio che ti alzi a nessuna ora in particolare, chiedevo solo…facciamo così ti aspetto a capo al treno alle 17:30… va bene?
-Sì va bene… (ora mitissimo) spero non ti scombini troppo…
-Tranquillo, se lo so prima mi organizzo… allora a domani… ciao
-Ciao
…. (telefonate per sistemare e spostare attività varie dal pomeriggio alla mattina)
Ore otto, bevuto il caffè, stropicciati gli occhi, lista delle cose da fare prima delle 17:30
DRIIIN… numero sconosciuto al cellulare
-Sei sveglia?
-(porcaputtana se rispondo tu che dici) ma certo zio buongiorno… qualche problema?
-No ho anticipato un po’ sono già sul treno… arrivo alle 13… che ti scombina troppo venire a quell’ora?
-Scusa zio, ma se sei sul treno checazzo mi chiedi a fare se mi scombina? Ci vediamo all’una a capo al treno….
-A bene bene, sai poi mi fermo un po’ così quando dimettono la zia le faccio compagnia qualche giorno… …
-(brivido gelato nella schiena) ma sei sicuro? Non avevi da fare su?
-(sospiro) ma sai, con questa croce che abbiamo in famiglia è anche giusto condividerla… a dopo allora, ciao
-ciao
(testa nel muro, treno consegna chiavi, reparto psichiatrico, valigia, casa, la zia è dimessa)

ore 7 di domenica, DRIIIIN (oddio non ho staccato il cellulare!)
-…Pronto
-PORTATELO VIA CHE SE NO LO AMMAZZO! È UNO STRONZO NON LO SOPPORTO!!!!
-buongiorno zia, sì capisco ma io non so dove metterlo… scusa ma che ha fatto?
-AAAAAAAA NON CAPISCE UN CAZZO!!!! E POI STA QUA E MI DICE COSA DEVO FARE E POI DICE CHE SONO PIGRA, E POI …. IO LO AMMAZZO
-sai che c’è zi’ mi sa che è una buona idea… ora scusa io magari dormo ancora un pochino, quando hai fatto chiamami che facciamo sparire il cadavere insieme, ok?
-Sì grazie, lo buttiamo al cassonetto?
-no zi’ così lo trovano subito, magari lo squagliamo con l’acido che dici?
-uhmmm complicato… mi sa che aspetto domani per ammazzarlo…
-va bene a dopo magari eh?
-grazie ehmm?! Scusa eh? Ciao
-ciao

2 commenti:

Anonimo ha detto...

ti capita mai quando cammini lungo un marciapiede stretto che di fronte arrivano altre persone che beatamente chiacchierano noncuranti del mondo intorno e camminano verso di te, noncuranti del fatto che tra un po' ci sarà uno scontro frontale e che magari sarebbe d'uopo spostarsi un pochino perchè anche tu possa passare senza scendere dal marciapiede, che è sempre una cosa pericolosa con tutto il traffico che c'è, ecc. E li vedi arrivare pianpianino strafottenti....e ti tocca scendere dal marciapiede. perchè nella vita c'è chi pensa agli altri e chi no.

PS: c'è un supermercato che ha una svendita di acido, ottimo prezzo. Te ne procuro un po'?
V

smithcyberpunk ha detto...

^_^ ma poi com'è finita? l'avete fatto fuori o no? Cmq mai farli sparire i cadaveri, meglio farlo sembrare un incidente. Poi bisogna resistere fino a quando arriva il RIS, se il commissario non ti sgama prima appena arrivano quelli del RIS puoi tirare un sospiro di sollievo, che non scoprono mai niente. Forse ti ritrovano quel mazzo di chiavi che avevi perso da qualche parte anni prima. Citazione: "...la follia è come la gravità. Basta una spinta avvolte. Joker"