sabato 3 ottobre 2009

Quel che resta


"E qualcosa rimane tra le pagine chiare e le pagine scure..." cantava De Gregori quando ero ragazzina. Questa frase continua a tornarmi in mente negli anni, ogni volta che volto una pagina, o che cerco di farlo, risuona, Rimmel diventa la colonna sonora, quasi il tormentone, delle mie fasi di transizione. Qualcosa rimane. Ho sacchi da immondizia condominale di quei qualcosa, un mare di coriandoli che descrive una vita. Alcuni leggeri come un soffione, altri pesanti come piombo.
Ogni tanto mi fermo, apro i cassetti della memoria e mi chiedo se vale la pena tenerli tutti quei ritagli-ricordi, se è mai possibile da quei frammenti costruire un quadro unico, una sintesi che descriva il tempo trascorso e quello che va. Come sintetizzare una vita che scorre? Non ha senso una media, tutto è troppo variabile, troppi picchi in alto e in basso, troppi salti in tutte le direzioni. Un disegno forse, magari di una traiettoria di un processo stocastico? oppure un algoritmo? Guardo meglio quel che ho tra le mani, quei frammenti, forse senza uno schema, non so come raccontarmeli. Somigliano ad una costa scogliosa, pieni di anfratti, rientranze, baie improvvise, dirupi e abissi, vette ripidissime e pozzi di buio.
Guardo e ancora guardo, lentamente, come per caso, comincio a vedere qualcosa. Esistono delle regolarità, delle similitudini impressionanti tra un frammento e l'altro. Esistono coazioni a ripetere, schemi sempre uguali, esistono tentativi di abbandono di questi schemi, magari li ho modificati un po' nella dimensione e nel colore. Eppure sempre internamente a quelli mi muovo, sempre la stessa forma, sempre lo stesso, in fondo noiosissimo, disegno. Guardo ancora e vedo che al centro c'è il mio inizio, poi un elemento alla volta, un frammento ogni giorno, nel tempo, negli anni, si delinea qualcosa di riconoscibile, ma non nel mondo ordinario, bisogna uscire fuori dalle geometrie usuali, fuori dal televisore-schermo di tutti i giorni (euclideo e bi-dimensionale). Di colpo, tutta quell'immondizia caotica prende una forma nella mia testa, finalmente è rappresentabile. Ora lo so, la mia vita è un frattale.


presa da qui

9 commenti:

rosalux ha detto...

Mentre leggevo senza aver visto ancora l'immagine ho pensato "frattali". :-) Bel post.

farlocca farlocchissima ha detto...

grazie rosa :-) sarà per il background assai simile, sarà per l'età ma non mi stupisce che becchi il senso di quel che scrivo ben prima che io lo espliciti baci

gillipixel ha detto...

Molto bello, Farly...una similitudine molto evocativa, non l'avevo mai messa sotto questo punto di vista, ma devo dire che offre notevoli spunti...una sorta di caos che pure ha un suo senso e un suo schema...proprio così è la vitaccia... :-)
La formuletta su wikipedia mi è già più ostica :-) Fortuna che c'è blogspot sempre ad illuminarmi: bacusa: un frattale è simile alla scarica elettrica di un barracuda che fa le fusa :-D (mollava la scossa il barracuda?...boh :-D

farlocca farlocchissima ha detto...

ehm ecco caro, il barracuda mozzica, la scossa non la molla manco un po' :-D ehm non so se farei i grattini sulla testa ad un barracuda ... nemmeno per sentirgli fare le fusa ;-)
guarda qua http://it.wikipedia.org/wiki/Sphyraenidae

Yossarian ha detto...

La mia vita e' un frattale mi ha steso.

Bello Farly.

Molto.

farlocca farlocchissima ha detto...

grazie yoss, sempre molto graditi i complimenti :-) l'impegno ora è chiudere il run dell'algoritmo frattale e inventarsi qualcosa d'altro ...

Paolo ha detto...

Ciao Farly
Ti presento una carissima amica blogger

http://juliaset.splinder.com/

Julia è una Creatura Frattale, un po'logica e un po'irrazionale, nata da un sogno ad occhi aperti. Ha una sua caotica armonia e l’ambizione di vivere nel mondo reale.

E' un ingegnere!Membro del Consiglio dell'Ordine degli Ingegneri di Modena ....ma non solo per questo speciale...

farlocca farlocchissima ha detto...

@paolo: sono andata a guardare il blog della tua amica, mi spiega che centra con il post?

Paolo ha detto...

Assolutamente niente...
e non è detto che debba necessariamente entrarci. ..

quello che vi accomuna è il termine frattale ...
non comunemente usato ...