lunedì 27 aprile 2009

Gite, pause e ...

La differenza tra un umano e un criceto risiede nel fatto che l'umano il quale, cricetamente, corre sulla ruota della sua gabbietta, sa di essere sulla ruota, il criceto no. Questa tesi è stata sostenuta, anche se con altre parole, da un mio collega, un giorno di stanchezza diffusa, in relazione al gran da fare che avevamo e alla sostanziale inutilità del nostro affannarci. Sul momento ho annuito con aria complice, come a dire "io e te non siamo criceti, noi lo sappiamo che stiamo facendo cazzate!" e sono tornata al lavoro. Ho proseguito la mia attività, intasato i neuroni per giorni con concetti alti e risultati così così. Ho corso sulla ruota della mia gabbietta, zampettando intensamente, cercando di non sentire fatica, scoglionamento e quant'altro fosse conseguenza dell'incricetamento. Ad un certo punto, sempre correndo sulla ruota, comincio quasi a divertirmi, a gustare l'affanno e l'arruffamento del pelo dato dall'aria che scivola intorno. Corro, corro e sono convinta di andare da qualche parte, accarezzo il mio ego complimentandomi per i risultati, mi gratifico dei commenti ricevuti, mi arrotolo sulla mia efficienza, lussuriosamente assaporo l'organizzazione degli impegni e godo della sensazione di importanza che, anche se spalassi concime, mi avvolgerebbe a questo punto...

E' venerdì sera, torno a casa, ho in tasca un biglietto del treno, domattina me ne vado, 24-36ore di computer spento, di cazzeggio senza remore, di umani con cui condividere uno spazio, senza ruote, con del buon cibo e delle buone chiacchiere. Sto facendo la verifica: se sono ancora capace di godermi un ulivo al tramonto, di essere me senza un computer davanti, allora non sono un criceto.

13 commenti:

gillipixel ha detto...

è tutta colpa del Sistema, Farly, che ci ri-incricetisce tutti :-)
ma la tua foto parla da sola: si può essere in tutta onestà anche bravi criceti sognatori :-)
windi dice bloggy, il vento della fantasia che mai deve placarsi :-)

farlocca farlocchissima ha detto...

Non direi che è colpa del Sistema, è un fatto di consapevolezza, di non perdere mai di vista la relatività di certe azioni... insomma non essere ciò che fai, evitare di farsi definire dai propri doveri :-) bello windy, spazza via le nuvole pure dall'anima...

gillipixel ha detto...

sì, Farly, facevo solo un po' di materialismo storico del lunedì mattina :-)
...ma anche io credo sia quello il pregio dei grandi uomini e delle grandi donne: sanno mantenere sempre aperta la porta dell'anima alla brezza della levità, anche quando la vita li pone di fronte a dure prove...e la cosa bella è che di questi uomini e donne ce ne sono tanti anche fra la gente semplice e meno appariscente... :-)

farlocca farlocchissima ha detto...

perché dire grandi uomini e grandi donne? l'essere consapevoli è capacità di tutti, basta volerlo. anche e sopratutto nelle piccole cose è importante la consapevolezza, cercare di non raccontarsi cazzate sempre, be' o almeno provarci :-D

gillipixel ha detto...

intendevo proprio coloro la cui grandezza si esprime nelle piccole cose :-)
sai cosa mi dice quel malnato di blogspot? photta...sboccato sì, almeno mi dà del lei :-DDDD

Anonimo ha detto...

concordo con gillipixel. anche per me la "grandezza" è proporzionata alla semplicità (a disposizione di tutti, ma non da tutti frequentata).
a.

p.s. ho notato una certa resistenza dei criceti a muoversi fuori dalla ruota ;-)

farlocca farlocchissima ha detto...

ebbene è vero, sono già risalita :-D sì la semplicità è la cosa più difficile che esista, raramente frequentata e anche denigrata in tanti ambiti. in matematica però più una dimostrazione è "semplice" tanto più è considerata elegante.
uhm sto riflettendo che ultimamente sto diventando l'ufficio complicazioni affari semplici... uhm sto scadendo sto scadendo :)

JP ha detto...

Un ulivo non lo so, ma una sorsata di Ardberg 10 anni al tramonto parevi proprio godertela. Un criceto ci annegherebbe.
Piacere di averti conosciuta. Alla prossima.

JP

Anonimo ha detto...

"in matematica però più una dimostrazione è 'semplice' tanto più è considerata elegante." l'ho sentito ieri alla televisione da un fisico teorico che descriveva la bellezza. avrei voluto citarlo, ma manco completamente di precisione, riferendo :-)
a.

farlocca farlocchissima ha detto...

mah a me il whisky non piace causa intossicazione giovanile, ho fatto solo finta di attaccarmi alla bottiglia così poi tu ti schifavi e ce n'era di più per gli altri ... piacere mio ;-)

farlocca farlocchissima ha detto...

@a. non serve un riferimento specifico, lo dicono già ai corsi dei primi anni all'università e tu, mentre cerchi disperatamente di capire di cosa parlano, soffri perché nulla ti sembra semplice :-)

SunOfYork ha detto...

oppure sei un criceto in libera uscita :)

farlocca farlocchissima ha detto...

@sun: mi sa di sì :-D