domenica 10 maggio 2009

Domenica





Padre Nostro che sei nei cieli
Restaci
E noi resteremo sulla terra
Che qualche volta è così attraente
Con i suoi misteri di New York
E i suoi misteri di Parigi
Che ben valgono i misteri della Trinità
Con il suo minuscolo canale dell'Ourcq
La sua grande Muraglia Cinese
Il suo fiume di Morlaix
Le sue caramelle alla Menta
Con il suo Oceano Pacifico
E le sue due vasche alle Tuileries
Con i suoi bravi bambini e i suoi mascalzoni
Con tutte le meraviglie del mondo
Che sono là
Con semplicità sulla terra

A tutti offerte
Sparse
Esse stesse meravigliate d'esser tali meraviglie
E che non osano confessarselo
Come una bella ragazza nuda che mostrarsi non osa
Con le spaventose sventure del mondo
Che sono legioni
Con i loro legionari
Con i loro carnefici
Con i padroni di questo mondo
I padroni con i loro pretoni gli spioni e marmittoni
Con le stagioni
Con le annate
Con le belle figliole e i vecchi coglioni
Con la paglia della miseria che imputridisce nell'acciaio dei cannoni.
(Padre Nostro- Jacques Prévert)

8 commenti:

gillipixel ha detto...

Giusto abbinamento fra una poesia e un giorno come la domenica, Farly...è una bella dichiarazione d'amore al mondo e alla vita...ma ci leggo anche quel filo velato di diperazione...che poi anch'esso fa parte della vita, certo...e alla fine tutto torna dunque, perchè è proprio anche dell'essenza della domenica: bella e un po' disperata :-)
dogitis dice l'oracolo: ovvero la platonica "canità" vista dagli inglesi :-D

farlocca farlocchissima ha detto...

già domenica maledetta domenica :-) mi sembrava il giorno adatto per questa poesia di prevert che si chiude con la paglia della miseria... in questa giornata di sole, bella e terrena

gillipixel ha detto...

fular dice blogspot, un accessorio del vestiario che, forse anche per quella terminologia anni '50 da armadio canforato a cui rimanda, ho sempre trovato tristanzuolo come la domenica :-)

farlocca farlocchissima ha detto...

sì il foulard fa un po' triste, fa signorina compita, sopratutto se è di seta e firmato, ma fa anche macchina decappottabile verso il mare, questo solo se associato ad ampi occhiali scuri, fa anche audrey hepburn e mi ricorda la mamma che li usava sempre, cercava di farli usare anche a me, ma io viaggiavo di sciarpette indiane... oddio che malinconia il foulard! ci farò unpost prima o poi :-) dai che è lunedì...

gillipixel ha detto...

il tema merita senz'altro un pregiato scritto farlocchino :-)
c'è proprio una cesura fra la classe che caratterizzava il gusto dell'abbigliamento anni '50 ed il nostro casualismo figliofiorato :-) una bella tematica...merita :-)
oggi è lunedì, ma friday I'm in love :-)

farlocca farlocchissima ha detto...

allora gilly:
lunedì: lunatico/a
martedì: di guerra
mercoledì: messaggi
giovedì: comanda
venerdì: all'amore
.....
che ti fa venire in mente?

gillipixel ha detto...

aaahhh :-) gli Dei deosi :-) vero...e pensare che ti stavo quasi rispondendo che non mi veniva in mente nulla :-)
ma il mio era solo un umile accenno ad una canzone dei Cure :-)
pensavo però: per essere coerenti, lunedì non si dovrebbe chiamare Selenì? Oppure Minervì? O Dianì? O...ebbasta!!! :-D

farlocca farlocchissima ha detto...

no seleni non mi piace lunedì mi sta simpatico ed io sono veramente lunatica oggi ;-)