venerdì 7 novembre 2008

Astrazione


Foto di Sandro B.

Oggi ce l'ho di nuovo con le pietre. Guardo una delle pietre di Sandro. Questa ha i rampicanti, una sua geometria, una bellezza sghemba. I tralci di vite sulla pietra mi appaiono come tagli, sottili lacerazioni, ferite che non sanguinano più. Ferite da cui scaturiscono queste foglie, piccole, appena nate, a ricordarmi che da certe ferite, nasce la vita.
Pensiero,io non ho più parole.
Ma cosa sei tu in sostanza?
qualcosa che lacrima a volte,
e a volte dà luce.
Pensiero,dove hai le radici?
Nella mia anima folle
o nel mio grembo distrutto?
Sei così ardito vorace,
consumi ogni distanza;
dimmi che io mi ritorca
come ha già fatto Orfeo
guardando la sua Euridice,
e così possa perderti
nell'antro della follia.

(Alda Merini, da "La terra santa")

4 commenti:

gillipixel ha detto...

sempre molto delicate queste tue mini-gemme poetiche, sempre intrise di una attonita e al tempo stesso serena continuità natural-umana...non c'entra tanto, ma mi ha fatto venire in mente come consideravo le ferite sul mio corpo quando ero bambino...intendo nulla di grave, le piccole ferite o le sbucciature tipiche derivate da un ruzzolone giocando, o da distrazioni bimbesche :-) ricordo che la guarigione la vivevo come un piccolo miracolo di ciclicità, vedere la pelle tornare al suo posto pian piano era un mistero che mi faceva sentire più vicino alla vita delle piante e dell'erba (...per dire...), che non alla vita degli uomini...è proprio vero che le esperienze più intense son venute entro il decimo anno di età, e il resto del tempo è stata pura burocrazia dell'anima :-)...ah, e complimenti sempre tanti anche a Sandro B. che fa foto stupende..

farlocca farlocchissima ha detto...

riferirò a sandro che si gode sempre molto i complimenti :-) sì fa davvero delle belle foto.

non sono d'accordo sul fatto che le esperienze dopo i 10 anni siano meno belle o poetiche, c'è il fatto che le esperienze più lontane tendiamo ad ammantarle di una nebbia, un po' poetica, che ne sfuma i contorni rendendole sempre un po' migliori di quello che sono state, con le più recenti non lo possiamo proprio fare... però possiamo riderci sopra :-)

gillipixel ha detto...

lo so, lo so, paradossaleggiavo solamente un po' :-) sono io il primo ad essere un gran mitizzatore del passato, ma mi rendo anche ben conto che quel periodo di bambinità è giusto sia durato solo quei pochi anni...ipotizzando per assurdo che si potesse scegliere di farlo proseguire, la sua troppa intensità alla lunga sarebbe divenuta insopportabile...e anche dopo sono venute cose non male, certo, ci mancherebbe :-) ogni età ha il suo odore e sapore, e vanno presi per quel che sono :-)

farlocca farlocchissima ha detto...

che voi fa'... io addirittura preferisco la mia attuale "mezza età" al pregresso :-)