martedì 18 novembre 2008

Insonnia


E' tutta la vita che dormo poco. Di solito mi sveglio molto presto, dopo 5/6 ore di sonno. A volte però è la sera che non riesco a prendere sonno. Ascolto i rumori della strada, la testa vuota non vuole concentrarsi sul libro che ho in mano, ascolto i rumori delle case vicine, pochi, rari sprazzi di compagni di veglia. Tento un giro tra i pochi canali che si vedono sul mio televisore di fortuna, ma anche su quelli l'attenzione non si ferma. Se fa caldo scendo e vado un po' in giro per il quartiere, incrocio barboni di ogni razza, turisti ubriachi e canterini, auto, tram, bus semi vuoti. Cammino un po', mi fermo in posti belli come Santa Maria Maggiore e guardo la chiesa, la piazza vuota, mi fermo lì finché qualche ubriaco non si mette a pisciare a 30 centimetri da me o il barbone di turno si mette a raccontarmi la sua vita. Allora mi alzo e torno verso casa. Il sonno continua a latitare, so che il giorno dopo sarò stupida, non me ne importa respiro la notte e mi metto a leggere poesie.

Prendimi fra le braccia, notte eterna,
e chiamami tuo figlio.
Io sono un re
che volontariamente ha abbandonato
il proprio trono di sogni e di stanchezze.

La spada mia, pesante in braccia stanche,
l'ho confidata a mani più virili e calme;
lo scettro e la corona li ho lasciati
nell'anticamera, rotti in mille pezzi.

La mia cotta di ferro, così inutile,
e gli speroni, dal futile tinnire,
li ho abbandonati sul gelido scalone.

La regalità ho smesso, anima e corpo,
per ritornare a notte antica e calma,
come il paesaggio, quando il giorno muore.
(Fernando Pessoa, Abdicazione)

5 commenti:

gillipixel ha detto...

brutta bestia, l'insonnia...però, sempre che non sia troppo grave e insitente e molesta, se riesci a "fartela amica", a darle del tu, a chiamarla, che ne so, Insy :-) allora può diventare una dimensione ricca di spunti riflessivi, di meditazione...va presa con la naturalezza con cui si può dire: "..toh, piove.."...e poi stando lì con pazienza ad osservare le gocce cadere, senza pretese che accada nulla, dopo qualche tempo magari ci si è accorti che ha smesso lo stillicidio, oppure ci si è addormentati :-)

farlocca farlocchissima ha detto...

da molto più giovane di notte proprio non dormivo e facevo cose un po' azzardate. prendevo la macchina e cominciavo a girare per la città, qualche volta andavo fino al mare... be' mi è andata bene :-) ora preferisco camminare, usare le ore di veglia per me, come mio personalissimo spazio. sì Isy è un'amica mia ;-)

gillipixel ha detto...

invece a me succede un fatto singolare: pur essendo io una persona piuttosto ansiosa, coi suoi sani sensi di colpa tutti messi dove si deve (non dico all'eccesso, ma il giusto :-) alla fin fine ho un buon rapporto col sonno :-)...e se proprio serve, gli do una mano ad arrivare, ma la ricetta del mio metodo è segreta :-)

Anonimo ha detto...

io ho bisogno di dormire tanto, altrimenti divento pericolosa. sto tanto meglio, quanto prima vado a letto la sera. potendo beneficiare della silenziosa e buia solitudine notturna solo in periodi di vacanza, ti sono grata di quest'immagine fascinosa, un po' inquieta (forse guerrirera?) che hai pubblicato. |-) a.

farlocca farlocchissima ha detto...

immagine presa di notte, sotto casa, girellando, all'ora in cui anche i tram vanno a dormire. il guerriero ha un sonno che se lo porta, come il tram. :-)